• A Un Tiro Di Schioppo

    Nello spazio percorso da una palla di cannone, raccoglieremo tracce di Pesaro che raccontano come la città si sia modificata nei vari momenti storici.

    Dalle cannonate dei piemontesi che cercavano di liberare Pesaro dallo stato pontificio, alle villette della prima borghesia industriale, dai monumenti del fascio ai pozzetti dell’acquedotto romano.

    Le strade dalla rocca a via Ardizi presentano tracce di un racconto pieno di fascino della storia di questa città.

    Walkscape: assistito

    Durata: 2.30 H circa

    Difficoltà: bassa

    Prossimo Appuntamento: Mercoledì 13 Novembre 2016 - Ore 9.45

    NotePer gruppi di almeno 10 persone è possibile concordare altre date

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  • Passi di Terra Cotta

    La tradizione ceramica a Urbania è antica e famosa in tutto il mondo. Camminando e osservando con attenzione si possono scoprire angoli, elementi, tracce della sua presenza nella  piccola cittadina che mantiene questa tradizione molto viva, sapendola anche rinnovare. Camminare per osservare, copiare, fotografare, disegnare e prelevare la ceramica a Urbania. Che è dappertutto: la ceramica d’arte e la ceramica d’uso. Tutto racconta di oggetti e luoghi in cui c’è della terra cotta.

    Il progetto Passi cotti parte dalla scuola elementare di Urbania : le classi quinta A e quinta B e la maestra Maria Grazia Cenciarini

    Organizzazione  comune di Urbania – Assessorato Alla cultura e al Turismo. 

    In collaborazione con la Biblioteca e il museo di Storia dell’Agricoltura e Artigianato. Un particolare ringraziamento ad Orazio Bindella

    Progetto  Antonella Micaletti, associazione etra.entra nell’arte

    Trasposizione per almaloci.com: Settimio Perlini

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  • Sentiero Santa Croce

    Un walkscape alla scoperta della storia, delle testimonianze archeologiche e della natura.

    Lungo il sentiero Santa Croce, tra Trebbiantico, Candelara e Novilara, i momenti della storia da percorrere sono tanti: le tombe picene, le case rurali trasformatesi in ville dell’aristocrazia terriera, l’acquedotto romano, l’Autostrada A14. 

    Scopriremo Villa Servici, il racconto di Clarice Tartufari e la piccola chiesetta che viene aperta solo in occasione della processione dedicata alla Madonna, il giardino all’italiana appena ripristinato,  gli antichi pozzetti degli acquedotti romani.

    Walkscape: assistito

    Durata: 2 Ore circa

    Difficoltà: medio-bassa

    Prossimo Appuntamento: Martedì 26 Luglio - Ore 18 

    NotePer gruppi di almeno 10 persone è possibile concordare altre date

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  • Antica Via Flaminia

    La  via consolare Flaminia inaugurata nel 220 a.C. era una delle strade più importanti del sistema viario romano e metteva in comunicazione i due versanti della penisola collegando Roma, sul Tirreno, con ariminum(Rimini), sulla costa adriatica. Percorrendo questo tratto di strada consolare è ancora oggi possibile vedere ampi resti di strada lastricata , ponti, sostruzioni, viadotti e tracce che ci testimoniano il suo antico passato glorioso.

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  • San Benedetto

    L’ospedale psichiatrico San Benedetto ha una storia straordinaria, che riecheggia ancora oggi tra gli abitanti, con storie e notizie, tra verità ed invenzione.

    Oggi è un edificio in totale decadenza, ma la sua memoria è stata riproposta presso la struttura dell’Asur Galantara nel Museo alle Stufe, in cui il curatore Roberto Vecchiarelli ha fatto sì che i frammenti di quella storia centenaria – le porte, gli oggetti, gli abiti, gli scritti – raccontassero nuovamente tante storie ogni volta diverse.

    Guidati da una mappa della struttura, si percorrerà il perimetro esterno al complesso dell'ex manicomio che ancora ispira forti ricordi.

    Le stanze, i cortili, i progetti e la storia di uno spazio che ha avuto un ruolo centrale per la vita della città.

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  • Perticari e l'800 a Pesaro

    Un percorso che segue le tracce lasciate dalla  famiglia Perticari che ha segnato una grande trasformazione della città.

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  • Nobili Intersezioni

    La nobiltà fanese era una nobiltà civica, patriziale, una nobiltà urbana ovvero di reggimento. 

    Lo stile di vita more nobilium sanciva l’effettiva appartenenza ad una classe nobile che apriva all’esercizio effettivo delle prerogative nobiliari.

    Già dall’età del feudo, non si apparteneva alla gerarchia feudale perché si era nobili per genere di vita, ma viceversa.

    Tanti i segni ancora oggi visibili nel centro di Fano degli elementi che hanno caratterizzato la vita di una classe nobile che soprattutto tra il 1500 e il 1700 ha segnato la vita culturale della città:  i simboli araldici che raccontano dello spirito di appartenenza a gruppi chiusi ed esclusivi,  i palazzi che sancivano lo stile di vita adeguato al ceto, i testi che ne delineano i costumi  (L’istoria della nobiltà di Fano, la Ginipedia), i luoghi che hanno dato una svolta alla vita cittadina come il teatro, i documenti che attestano le cariche ricoperte, presupposto fondamentale dello stile di vita nobile, le collezioni, i rapporti con la campagna.

    Elementi fondamentali per delineare la storia di Fano e della sua nobiltà nella Marca pontificia, oggi sono frammenti slegati che possono disegnare una lettura delle grandi trasformazioni della città.

    Un ringraziamento particolare a Giovanna Patrignani e all’Archivio di Stato di Fano.

    Walkscape: Antonella Micaletti

    Foto 360: Settimio Perlini

    Prossimo appuntamento: Domenica 15 Ottobre alle ore 15.00.

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  • La città In(di)visibile. Pesaro invisibile.

    Nella città persistono segni importanti delle trasformazioni  - tracce a volte impercettibili non solo d’arte e di storia, ma anche di vita quotidiana. Per questo il territorio è come un palinsesto. 

    Queste tracce sono solo apparentemente slegate  e costituiscono piuttosto frammenti di una storia che attraversa le epoche e i fatti, che lega  la storia ad altri saperi (botanica, scienze, letteratura, architettura) lasciando che l’osservazione e l’ immaginazione rintraccino il filo che li unisce. 

    Camminare, osservare, prelevare sono alcune delle azioni per rileggere il territorio, per trovare rimandi e connessioni.

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  • Una storia lunga un fiume

    Montelabbate sorge su un territorio fertile, che permette oggi una lettura molto interessante dello sviluppo del territorio da un punto di vista agricolo e industriale, e  testimonia momenti di storia e d’arte di grande rilievo.

    Tale visione è frammentata e poco leggibile, perché il paese si  trova su una via di percorrenza di origine antica ma oggi così veloce da non permettere una lettura adeguata, privandolo negli anni della sua forte identità culturale.

    I segni sono però ancora presenti ed è possibile legarli attraverso una o più storie, guardando con attenzione i particolari e intrecciando documenti e leggende.

    Il filo rosso è rappresentato dal fiume, poco visibile, ma vero humus del territorio.

    Tipologia Walkscape Fai da Te o Assistito.

    Primo Appuntamento: 7 Maggio 2017 alle 15.30  presso la prima tappa: Abbadia di San Tommaso.

    Durata: 2 Ore

    A cura del Comune di Montelabbate

    Concept - Roberto Vecchiarell
     Walkscape - Antonella Micaletti
     Digital - Settimio  Perlini

    Le fonti storiche provengono dalla Biblioteca Oliveriana e dai testi di Roberto Rossi. Si ringrazia l’archivio Stroppa Nobili per la concessione di alcune immagini.

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  • Museo / Laboratorio delle Colline

    Lo spazio di questo 'laboratorio' allestito da Roberto Vecchiarelli propone uno sguardo molteplice e ampio ad una serie di “reperti”: non solo quelli antichi per lo più piceni, ma a tutte le tracce presenti sia nelle mura del castello (i resti del palazzo del Castiglione, le pietre, i materiali, i resti dei piceni) che nei punti di fuga dello sguardo (il mare, le colline, i prodotti della terra). 

    Tutti insieme, volutamente mescolati e affiancati senza ordinarli per il loro valore ma per l’importanza che hanno in quanto testimonianza di un territorio ricco di storia e di cultura, essi diventano “reperti” di una o più narrazioni, seguendo un esempio d’eccellenza: quello dell’artista Michele Provinciali, che è vissuto nella casa proprio alle spalle del Laboratorio/Museo delle colline.

    Il fine è di innescare e mettere insieme una pluralità di sguardi: quello del piceno intagliatore di steli in arenaria, o quello poetico di Francesco Mingucci e Romolo Liverani (testimoni del passato), quello attento dell'archeologo oppure quello letterario e non ultimo  quello che suggeriamo al 'novello' passeggiatore. 

    Infatti sono esposti anche i reperti raccolti già in diverse occasioni durante i viaggi e soprattutto durante i walkscape, camminate per conoscere il territorio, condotto nel borgo e nel sentiero Santa Croce.

    Organizzazione: Etra (Antonella Micaletti)

    Concept: Roberto Vecchiarelli 

    Allestimento e foto: quatermass-x (Roberto Vecchiarelli, Mervat Alramli e Alessandra Romagnoli)

    Laboratori didattici: Antonella Micaletti e Mervat Alramli

    Documentazione: Biblioteca Oliveriana

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  • Sette Vicoli e Tre Piazze

    L’11 novembre  1418 il consiglio del castello di Fermignano e  delle Ville circostanti nel piano più  alto della torre. Il castello – con la strada  maggiore, sette vicoli e tre piazzette prende forma. Il paese è fornito di Mura nelle  quali  si aprono  due  porte.

    Il paese di Fermignano, sin dalla sua fondazione è stato sempre alle dipendenze  di  Urbino e solo nel1818 viene solennemente insediato il primo consiglio comunale di Fermignano.

    La città si sviluppa intorno al fiume Metauro, che segna tanta parte delle sue trasformazioni economiche.

    Walkscape Promosso dall'Assessorato alla Cultura Comune di Fermignano
    A cura di Etra.entra nella arte
    Progetto: Antonella micaletti
    Walkscape: Emanuela Ivaldi
    Digital: Settimio Perlini
    Fonti storiche: Giulio Finocchi / Biblioteca Oliveriana
    Durata: 2 ore

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  • Fuori del Castello di Fermignano

    Fuori del Castello di Fermignano è un percorso che scopre i borghi che hanno popolato il territorio prima dello sviluppo della cittadina o che hanno subito una profonda trasformazione in seguito alla sua modernizzazione.

    Sono luoghi oggi invisibili o che risultano tracce frammentarie di una storia di cui si riesce con grande difficoltà a dipanare il filo. Invece costituiscono la storia del territorio fermignanese e  offrono uno spaccato di cultura, storia , arte e natura come raramente è possibile vedere.


    Fonti storiche   Giulio Finocchi, Biblioteca Oliveriana

    Walkscape  Manuela Ivaldi




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  • Giro girotondo al tramonto

    A Pesaro in un pur breve periodo dall'inizio estate si può godere del tramonto sul mare ed è stato segnalato un punto sul molo del porto. E' una esperienza piacevole, ma diventa anche curiosa, se vede ciò che può raccontare anche se non subito visibile. Un walkscape per pigri: un giro girotondo intorno a se stessi, nelle quattro direzioni.

    Concept: Roberto Vecchiarellli
    Photo 360 e AR concept: Settimio Perlini
    Immagini d'archivio: Biblioteca Oliveriana, Pesaro

    Con il patrocinio dell'Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro

    (Disponiibile dal 27 Giugno)

    27 Giugno 2017 (gratuito), 30 Giugno e 6 Luglio 2017 (con iscrizione associazione Etra)


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  • A Pesaro c’è musica e musica

    Pesaro è citta della musica e Rossini identifica la città in tutto il mondo. Ma la vocazione alla musica è molto antica e si spinge fino alle sperimentazioni contemporanee: un walkscape attraverso i luoghi della musica a Pesaro.

    Assessorato alla Bellezza Comune di Pesaro

    Concept Roberto Vecchiarelli

    Walkscape Antonella Micaletti

    Documentazione storica  Biblioteca Oliveriana

    Foto Dimar -  Pierangelo Fantini 

    [disponibile dal 4 Settembre]

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  • Da Colombarone al Tetto del Mondo

    Il così detto Tetto del Mondo è un luogo sul Colle San Bartolo ricco di suggestione e bellezza.
    Si accede da un piccolo sentiero, come tanti altri nel parco, ma si apre ad una prospettiva vastissima: come dietro la siepe leopardiana, oltre la fitta vegetazione, in primavera di profumatissime ginestre, si vede uno scenario ampissimo, dalla Romagna ai confini con la Toscana, e verso il mare si intravedono coste non troppo lontane.

    E il territorio è in continua trasformazione. La ricca vegetazione nella quale oggi ci immergiamo è in realtà frutto della colonizzazione che la natura sta tornando a fare di un luogo  che era tutto coltivato fino agli anni ’50. Ed è ancora all’inizio dell’opera.

    E’ sufficiente girare lo sguardo a 360 gradi.


    Assessorato alla Bellezza  Comune di Pesaro

    Concept  Roberto Vecchiarelli  Antonella Micaletti  Andrea Fazi

    Fonti storiche Biblioteca Oliveriana

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  • Sentieri di confine nelle terre di Pozzo

    Pozzo Alto è un luogo antico, ma il suo fascino si perde oggi nello sguardo veloce di chi lo attraversa per andare in Romagna. Un territorio ricco di spunti per narrare le trasformazioni del territorio in una terra di confine che pure necessita di non disperdere completamente la sua memoria e la sua identità.

    Questa è ora affidata non solo ai libri e alle ricerche, ma alle persone, ai loro racconti e alle testimonianze, che rischiano di andare disperse definitivamente.

    Bisogna fare un REWIND e collegare i frammenti.


    Comune di Pesaro Assessorato alla Bellezza

    Quartiere 8 

    Concept: Roberto Vecchiarelli e Antonella Micaletti

    Fonti: Biblioteca Oliveriana

    Parte delle immagini di Pozzo Alto: Pino Fabbri




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  • Cultura e informazione a Pesaro dai primi tipografi e librai

    A Pesaro non ci sono più case editrici e le tipografie hanno un ruolo diverso che in passato. Ma  dal ‘700 è in quei luoghi che la vivacità culturale della città ha dato vita a libri, pubblicazioni e giornali che hanno diffuso il sapere, la ricerca e le informazioni, con un spirito moderno che identificava Pesaro come una cittadina culturalmente vivace.   

    Da quella più antica di Niccolò Gavelli a quelle di Nobili, Federici, Rossi e  Terenzi, il lavoro delle tipografie pesaresi ha dato luce ai libri di Giovan Battista Passeri, di Annibale degli Abbati Olivieri, diffondendo una cultura destinata ai nuovi intellettuali; e si sono stampati i primi giornali, con notizie di informazione generale, ma anche molto settoriale.

    I luoghi non sono più riconoscibili, ma grazie al patrimonio della biblioteca Oliveriana e dell’Archivio di Stato sono identificabili. E richiedono un grande sforzo di immaginazione: un percorso tra libri e documenti, da una raccolta ad un’ altra.

    Come dice Roberto Vecchiarelli, “Un paesaggio di carta”.

    Fonti: Archivio di Stato, Biblioteca Oliveriana, Mariangela Albertini, Niccolò Gavelli.Tipografoe  libraio di Provincia (Patron), archivio Stroppa Nobili

    Sulle tracce di Gavelli, Nobili, Federici, Rossi e Terenzi

    Prima uscita: 24 Settembre Ore 10

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  • Piccoli borghi e paesi fantasma della Provincia di Pesaro e Urbino

    Questo walkscape è inserito in un progetto di ricerca, relativo ai paesi abbandonati o scarsamente abitati, nella provincia di Pesaro Urbino. Lo sparpagliato feudo che un tempo apparteneva ai conti Oliva, comprendeva comuni della Romagna e delle Alte Marche (Piagnano, Lupaiolo, Monastero, Pietracavola, San Sisto, Viano, Piandimeleto, Campo, Petrella Guidi, Antico, Soanne). 

    Il percorso riguarda alcuni borghi della provincia di Pesaro Urbino:  Piagnano di Sassocorvaro, originaria residenza castellare della famiglia Oliva, Monastero di Piandimeleto e l'abbazia di Santa Maria del Mutino, ove alcuni membri della casata furono abati commendatari per quasi un secolo e la cappella di famiglia nel convento di Montefiorentino a Frontino. E' un viaggio a ritroso, alla scoperta di un territorio che fu teatro delle vicende di una stirpe di condottieri e mecenati.

    Ideazione: Alessandra Mindoli e Antonella Micaletti associazione "Etra.entra nella arte. Educazione museale".

    Walkscape: Alessandra Mindoli

    Photo 360: Settimio Perlini

    Si ringraziano:
    Biblioteca Oliveriana
    Museo Diocesano
    Biblioteca San Giovanni
    Biblioteca di Colbordolo
    Biblioteca di Sassocorvaro
    Comuni di Sassocorvaro, Piandimeleto, Frontino
    Provincia di Pesaro Urbino

    Primo Walkscape assistito Domenica 22 Ottobre 2017 con partenza ore 15 da Via Molino 1, Caprazzino


    Bibliografia:

    "LE DONNE I CAVALIER ALLA CORTE DEGLI OLIVA SIGNORI DI PIANDIMELETO" (Amministrazione provinciale di Pesaro Urbino 1986)
    "PIANDIMELETO – UN ENCLAVE ROMAGNOLA NELL'URBINATE DALLA CRISI DEL '500 AL RISORGIMENTO" (Girolamo Allegretti)
    "L'ABBAZIA DI SANTA MARIA DEL MUTINO: ATTI DEL CONVEGNO DI STUDI – PIANDIMELETO 7 SETTEMBRE 2003" (in collana "Società di studi storici per il Montefeltro 2004)
    "I CONTI DI PIAGNANO NEI SECOLI XIV E XV: ACQUISIZIONI E MESSE A PUNTO" (in collana "Società di studi storici per il Montefeltro 2004)
    "PIAGNANO" (Comune di Sassocorvaro 1988)
    "IL CONVENTO DI MONTEFIORENTINO" (Atti del convegno del 29 agosto 1979)
    "L'AZIONE POLITICA DI CLELIA SALOMONI NELLA DEVOLUZIONE DELLA CONTEA OLIVA (1571 – 1574) di Corrado Leonardi 1993
    "PIAGNANO" ricerca storica degli studenti del Liceo scientifico "Montefeltro" di Sassocorvaro (1986 - 87)
    www.piagnano.it
    www.ilfederico.com

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  • Il Museo delle Stufe - Un MUSEO FUORI-LUOGO

    MAS museo alle stufe  -  ex ospedale San Benedetto - Galantara.


    Itinerario nelle ville della zona di Trebbiantico ai piedi di Novilara nella Circoscrizione delle Colline.

    Nel corso dei secoli scorsi, queste splendide colline ricche di selve e campi agricoli hanno visto nascere delle splendide dimore signorili adorne di parchi e fontane. Alcune di queste sopravvivono e possono permettere itinerari di grande interesse e suggestione. Come Villa Cattani Stuart, i suoi giardini e le sue memorie storiche; villa Galantara/Guerrini, di cui restano il giardino e il parco, che ospita il museo sull’ex ospedale psichiatrico di Pesaro; villa Servici con le sue memorie letterarie e le testimonianze degli scavi archeologici che hanno portato alla luce la civiltà di Novilara; e tante altre sparse nel territorio.

    Progetto allestimento Roberto Vecchiarelli – ass.  Quatermassx

    Foto Roberto Vecchiarelli




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